Francesco: un caso con diagnosi di disturbo evolutivo specifico della funzione motoria
di Monica Bazzero
Francesco è un bambino di 5 anni e 6 mesi, frequentante l'ultimo anno della scuola dell'infanzia. Nel contesto scolastico viene descritto come competitivo, talvolta aggressivo nei confronti dei pari e poco autonomo nell'affrontare le attività proposte. Sono inoltre segnalate difficoltà espressive del linguaggio in presenza di una comprensione verbale apparentemente adeguata.
Anamnesi
L'anamnesi familiare evidenzia familiarità per disturbo specifico del linguaggio (DSL) e disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). La gravidanza, il parto e le principali tappe dello sviluppo sono state raggiunte regolarmente salvo presenza di dislalie e lievi alterazioni nella componente morfosintattica. Il bambino presenta un'alimentazione adeguata e un sonno regolare. Dall'età di 3 anni Francesco ha intrapreso un percorso di terapia logopedica per correggere le difficoltà linguistiche, successivamente integrato con trattamento neuropsicomotorio in ragione di difficoltà di regolazione attentiva e motoria. Il percorso è in atto all'epoca della redazione di questo report.
Osservazione clinica
Durante la valutazione Francesco si presenta come un bambino socievole, si separa serenamente dalla figura genitoriale. Mostra impulsività e un livello di attenzione fluttuante, particolarmente evidente nelle situazioni poco strutturate. Accetta le regole del setting valutativo, manifesta difficoltà nella gestione della frustrazione.
Sul piano adattivo appare discretamente autonomo nelle attività routinarie, mentre incontra maggiori difficoltà nell'organizzazione e nella pianificazione di compiti nuovi o più complessi che richiedono una sequenza articolata di azioni.
Valutazione neuropsicomotoria
Dal punto di vista grosso-motorio presenta una buona coordinazione dinamica generale; risultano invece più evidenti difficoltà nel controllo dell'equilibrio statico. Sul versante fino-motorio emergono problematiche nella dissociazione dei movimenti distali, nella manipolazione di oggetti di piccole dimensioni e nella coordinazione oculo-manuale.
A livello prassico-esecutivo si osservano difficoltà nell'utilizzo di strumenti quali forbici, pennarelli e matite, con ridotta stabilizzazione e automatizzazione degli schemi motori necessari per un'esecuzione efficace del compito.
Il bambino mostra scarso interesse per le attività grafiche e una limitata motivazione verso tali proposte. L'impugnatura risulta sostanzialmente adeguata (tridigitale distale e statica), mentre le capacità rappresentative appaiono ancora immature rispetto all'età
Valutazione cognitiva e del comportamento adattivo
Nell'ultima valutazione effettuata all'età di 5 anni e 6 mesi, Francesco ha ottenuto ai test relativi allo sviluppo intellettivo un punteggio totale pari a 113, indicativo di un funzionamento adeguato all'età cronologica. Il profilo, inoltre, risulta omogeneo e non si evidenziano punteggi particolarmente devianti nei singoli sottodomini della Scala WPPSI IV. La valutazione del comportamento adattivo mediante Vineland-II evidenzia un funzionamento complessivamente moderatamente basso (punteggio composito pari a 80), con criticità nelle aree della comunicazione espressiva, della socializzazione (relazioni interpersonali e gioco) e delle abilità fino-motorie.
Valutazione logopedica
La valutazione logopedica documenta comprensione grammaticale adeguata (TROG-2: 47° percentile), le competenze di vocabolario recettivo lo collocano in fascia adeguata all'età (PPVT: 72, prestazione scarsa), inventario fonematico incompleto (BVL 4-12: -2 DS).
Valutazione delle competenze motorie
Le competenze motorie sono state indagate mediante il Movement Assessment Battery for Children – Second Edition (MABC-2), fascia d'età 3-6 anni.
- Destrezza manuale: punteggio standard 5; 5° percentile;
- Mirare e afferrare: punteggio standard 10; 50° percentile;
- Equilibrio; punteggio standard 7; 16° percentile;
- Punteggio totale: punteggio standard 6; 9° percentile.
Il punteggio totale colloca il bambino nella "zona gialla" del test, al di sotto del 15° percentile per età, indicativa di rischio per difficoltà di movimento e della necessità di monitoraggio clinico.
Integrazione visuo-motoria
Le abilità di integrazione visuo-motoria sono state valutate mediante Visual-Motor Integration Test (VMI).
- VMI: 6° percentile, età equivalente 4.2 anni;
- Test Visivo: 50° percentile, età equivalente 5.7 anni;
- Test Motorio: 25° percentile, età equivalente 4.6 anni.
I risultati evidenziano una discrepanza tra competenze percettivo-visive, adeguate all'età, e abilità visuo-motorie e motorie, che risultano relativamente più fragili.
Valutazione dei prerequisiti degli apprendimenti
In previsione dell'ingresso alla scuola primaria, considerate le persistenti difficoltà fono-articolatorie e di destrezza manuale, sono stati approfonditi i prerequisiti degli apprendimenti scolastici mediante il test CMF per le competenze metafonologiche e il test GRAFOS-2 per gli aspetti grafomotori.
Dal CMF emergono difficoltà significative nelle prove di ricognizione della rima iniziale e di riconoscimento della sillaba iniziale, entrambe collocate al 5° percentile.
La prova di screening GRAFOS-2 evidenzia importanti difficoltà grafomotorie (punteggio grezzo = 8/48; punteggio di correzione = 0,17; corrispondente a -3,5 DS), con collocazione nella fascia di elevato bisogno di supporto. L'osservazione qualitativa del gesto grafico, condotta mediante la scheda di osservazione GRAFOS-2, documenta una presa distale con dita statiche, movimento prevalentemente originato dai segmenti prossimali dell'arto superiore e una ridotta fluidità esecutiva, caratterizzata da movimenti scattosi.
La presente valutazione è suggestiva di una diagnosi di Disturbo Evolutivo Specifico della Funzione Motoria (cod. ICD 10 F82) che giustificherebbe le componenti articolatorie deficitarie e il cattivo controllo nella motricità fine, sequenziale e grafico.
Nel complesso, i risultati ai test di prerequisito scolastico confermano immaturità nella strumentazione di base necessaria all'apprendimento della letto-scrittura. In particolare, i risultati al test GRAFOS-2 suggeriscono la necessità di un intervento specifico e continuativo oltre che di un monitoraggio a 4 mesi, volto a sostenere lo sviluppo delle competenze grafomotorie alle richieste scolastiche future.
L'autore
Monica Bazzero
Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, fa parte dell’équipe per la certificazione dei bambini con DSA (StudiABCI) ed è Somatic Movement Educator presso la scuola di Body Mind Centering e insegnante di Kundalini yoga. Fa parte del Gruppo Disgrafia “Sapienza” ed è valutatrice esperta dell’inquadramento e trattamento della disgrafia evolutiva.