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Giornate di Neuropsicologia dell’Età Evolutiva

di Deny Menghini

Dal 14 al 17 gennaio 2026, Bressanone è stata il punto di incontro di studiosi, clinici e professionisti della salute mentale che si sono ritrovati per la XXI edizione delle Giornate di Neuropsicologia dell’Età Evolutiva, ospitate presso l’Accademia Cusanus. Quattro giornate dense di contributi scientifici hanno offerto uno sguardo ampio e aggiornato sui temi chiave dello sviluppo cognitivo, emotivo e neuropsicologico, mettendo in dialogo ricerca di base, pratica clinica e nuove tecnologie.

Ad aprire i lavori, mercoledì 14 gennaio, è stato il simposio dedicato a tecnologia e sviluppo cognitivo ed emotivo, che ha esplorato in modo critico il rapporto sempre più stretto tra bambini, ambienti digitali e innovazione tecnologica. Gli interventi hanno affrontato il tema dell’engagement nei media digitali e dei suoi effetti sul controllo cognitivo adattivo, il ruolo della fiducia e dell’attribuzione di stati mentali nell’interazione con robot umanoidi e le potenzialità della realtà virtuale come strumento di ricerca e riabilitazione. Particolare interesse ha suscitato il confronto su come le tecnologie immersive e la neuromodulazione possano aprire nuove prospettive per il potenziamento delle competenze sociali nei disturbi del neurosviluppo.

La giornata di giovedì 15 gennaio è stata dedicata agli interventi precoci nelle popolazioni a rischio, con un focus specifico sul ruolo centrale della genitorialità. Il simposio ha messo in luce come gli interventi tempestivi, soprattutto nei primi anni di vita, possano incidere in modo significativo sulle traiettorie di sviluppo. Attraverso studi longitudinali, modelli di intervento mediati dai genitori e l’uso di strumenti digitali a supporto dei caregiver, è emersa una visione integrata del neurosviluppo, in cui la relazione genitore–bambino e il contesto ambientale assumono un valore chiave. I workshop serali hanno ulteriormente ampliato la riflessione, affrontando i disturbi del neurosviluppo lungo l’arco di vita e l’influenza dei fattori ambientali sullo sviluppo neuropsicologico.

Il venerdì 16 gennaio ha visto protagonista il simposio dedicato alle abilità grafo-motorie, un ambito cruciale per l’apprendimento e il benessere scolastico. Gli interventi hanno approfondito le modalità di valutazione della scrittura, dal tradizionale approccio carta e penna all’utilizzo di tavolette grafiche e strumenti digitali. Ampio spazio è stato dato al contributo delle nuove tecnologie e dei serious games nel potenziamento delle competenze grafo-motorie, così come alla relazione tra scrittura manuale, ortografia e sviluppo cognitivo nei primi anni di scolarizzazione. Il confronto ha evidenziato l’importanza di integrare strumenti innovativi e approcci clinici per una valutazione sempre più fine e personalizzata.

La manifestazione si è conclusa sabato 17 gennaio con un simposio dedicato agli approcci dimensionali nei disturbi del neurosviluppo, ponendo l’accento sull’incontro tra neuropsicologia e psicopatologia. Gli interventi hanno proposto una lettura transdiagnostica dei disturbi, esplorando dimensioni cognitive come il controllo attenzionale e il controllo cognitivo adattivo. Particolare rilievo è stato dato allo studio dello spettro autistico e schizofrenico e all’individuazione di indicatori cognitivi precoci dell’esordio psicotico, offrendo spunti rilevanti per la ricerca e la pratica clinica.

Nel complesso, le Giornate di Neuropsicologia dell’Età Evolutiva 2026 si sono confermate come uno spazio di confronto interdisciplinare di alto livello, capace di integrare prospettive teoriche e applicative e di restituire una visione complessa e dinamica del neurosviluppo. Un’occasione preziosa di aggiornamento e dialogo, arricchita dalla partecipazione attiva della comunità scientifica e dalla condivisione delle più recenti evidenze di ricerca.

L'autore

Deny Menghini

UOC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Dipartimento di Neuroscienze, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù IRCCS, Roma.