Uno strumento di screening: il test GRAFOS‑2
di Carlo Di Brina, Silvia Cattafesta e Monica Bazzero
GRAFOS‑2 (Sägesser Wyss, Eckhart e Maurer, 2026) rappresenta una nuova edizione rivista ed ampliata del test GRAFOS e, come la versione precedente, colma una significativa lacuna nella valutazione e nel supporto dei bambini con difficoltà grafomotorie.
Nel sistema scolastico italiano, l’identificazione precoce degli alunni con disturbi del neurosviluppo costituisce un elemento fondamentale. È importante individuare i bambini che presentano difficoltà nell’apprendimento e nel rendimento scolastico così come disturbi specifici dell’apprendimento, al fine di attivare misure preventive, inclusive o eventualmente riabilitative e garantire loro un adeguato supporto nel percorso scolastico.
Il test GRAFOS (Sägesser Wyss e Eckhart, 2016), sviluppato in Svizzera, è uno strumento di screening specifico per l’analisi delle componenti grafomotorie, validato per l’uso negli ultimi due anni della scuola dell’infanzia e nei primi due anni della scuola primaria. Tale strumento permette agli insegnanti, che spesso sono le prime figure a osservare e segnalare difficoltà grafomotorie o di scrittura nei bambini, di individuare campanelli d’allarme attraverso un test di performance, delineando le aree deficitarie e gli ambiti sui quali impostare gli eventuali interventi di potenziamento in classe. Se, nonostante un periodo di potenziamento mirato, le difficoltà permangono in misura significativa, il test GRAFOS facilita il confronto tra insegnanti e famiglia per orientare il bambino verso una valutazione completa presso strutture sanitarie o riabilitative competenti, con l’obiettivo di un’eventuale diagnosi clinica.
Le finlità
È importante sottolineare che il test GRAFOS-2 non ha finalità diagnostiche, ma si configura come strumento di screening utile a individuare difficoltà a carico della componente grafomotoria della scrittura, che dovranno essere successivamente approfondite e quantificate mediante una testistica diagnostica specifica. Questa impostazione risulta coerente con quanto previsto dalle più recenti Linee Guida sulla Gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, raccomandazioni cliniche relative alla grafia (punti 1.9 e 1.10), elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità (Istituto Superiore di Sanità, 2021).
Per questo si è deciso di adattare alla nostra realtà solo la parte di screening del test e tralasciare la seconda parte sulla diagnosi differenziale.
Questa scelta rende possibile l’utilizzo di GRAFOS-2 da parte delle altre figure non sanitarie o riabilitative (grafologi, insegnanti, psicomotricisti, educatori e pedagogisti), ma allo stesso tempo ne permette un largo uso anche alle professioni sanitarie, fino ad ora scarsamente dotate di strumenti dedicati all’analisi della prescrittura. Si ritiene che questa impostazione possa favorire la costruzione di una base comune tra il mondo educativo e il mondo sanitario promuovendo una segnalazione più tempestiva da parte della scuola e una migliore selezione dei casi realmente in difficoltà, ossia quelli che non rispondono adeguatamente agli interventi di potenziamento educativo effettuati in ambito scolastico.
La valutazione delle competenze grafomotorie
È importante individuare precocemente i bambini con difficoltà grafomotorie e intervenire il prima possibile, in modo che non si trovino svantaggiati nell’apprendimento della scrittura. Il test si basa sulle teorie della neuropsicologia dello sviluppo ed è applicabile a bambini di età compresa tra 4 e 8 anni e 11 mesi. È stato concepito come strumento di lavoro per le scuole e consente la valutazione delle abilità grafomotorie nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, tenendo conto dell’età del bambino e del corrispondente livello di sviluppo. A questo scopo, i bambini vengono guidati attraverso una storia chiamata “La festa degli animali” . Tutti gli animali della storia sono definiti da bandiere-simbolo. Questi simboli rappresentano forme geometriche ed elementi di base della scrittura più o meno complessi a seconda della classe frequentata e sono in diretta relazione con gli animali: ad esempio, i cerchi sulla bandiera rappresentano gli occhi rotondi del gufo, i triangoli rappresentano le orecchie della volpe, le linee verticali gli aculei del riccio e così via. La festa degli animali potrà iniziare quando ogni bandiera sarà completata dai bambini, riproducendo sei volte il simbolo al suo interno.
GRAFOS‑2 è suddiviso in due sezioni: la prima (Prova 1) riguarda forme grafiche semplici come il quadrato, il triangolo, il cerchio e le linee ed è destinata sia ai bambini del secondo e terzo anno della scuola dell’infanzia sia ai bambini frequentanti la prima e la seconda classe della scuola primaria. La seconda parte (Prova 2) prevede la riproduzione di forme più complesse come l’otto orizzontale (il simbolo dell’infinito) e le cicloidi (double loop), che simula il gesto grafico del corsivo. Queste forme richiedono una maggiore capacità di discriminazione visiva, una rappresentazione mentale della forma nel suo insieme e un maggior controllo motorio durante l’esecuzione e vengono somministrate solo agli alunni della scuola primaria.
L’esecuzione dei segni grafici deve avvenire all’interno di uno spazio delimitato da un quadrato di 1 centimetro. La scelta di queste dimensioni ridotte risponde alla necessità di simulare lo spazio di movimento dei quaderni scolastici e i limiti da esso imposti.
GRAFOS‑2 prevede inoltre una scheda di osservazione che consente all’insegnante di svolgere una valutazione strutturata e qualitativa del processo di scrittura in classe, attraverso l’osservazione di aspetti specifici che fanno riferimento alla postura, al movimento, alla motivazione e alla costanza durante lo svolgimento di attività di scrittura e di disegno, anche in presenza di eventuale tremore della mano.
Assegnazione e interpretazione del punteggio
L’assegnazione dei punteggi per GRAFOS‑2 è standardizzata e viene effettuata secondo criteri specifici molto dettagliati. I risultati vengono descritti secondo tre fasce di prestazione:
- Nessun bisogno di supporto (valori superiori a –1 DS; prestazione adeguata). I bambini che rientrano in questa categoria non necessitano generalmente di un intervento di supporto grafomotorio. Tuttavia, nei casi in cui si osservi un’impugnatura eccessivamente rigida della matita o una postura visibilmente contratta durante l’esecuzione, è opportuno prendere in considerazione anche elementi qualitativi. In questi casi, si raccomanda l’utilizzo della scheda di osservazione, per arricchire il quadro valutativo complessivo.
- Bisogno di supporto (valori compresi tra –1 e –2 DS; prestazione ai limiti bassi). I bambini che rientrano in questo intervallo presentano un profilo grafomotorio atipico e richiedono attenzione e monitoraggio attraverso azioni abilitative mirate alle difficoltà incontrate in ambito scolastico. Laddove tali difficoltà persistano anche dopo qualche mese, nonostante tale attivazione, si suggerisce di segnalare le difficoltà emerse alla famiglia e richiedere un approfondimento specialistico.
- Bisogno di supporto elevato (valori ≤ –2 DS; prestazione francamente deficitaria). In questi casi, i bambini evidenziano difficoltà marcate nell’integrazione visuomotoria e nella motricità fine. È indicato l’invio ad un neuropsichiatra infantile e l’attivazione di una valutazione individuale condotta da un team di specialisti adeguatamente formato. Tale approfondimento consente di identificare con maggiore precisione la natura e l’entità del bisogno, al fine di predisporre interventi abilitativi o compensativi personalizzati a scuola e se necessario intraprendere un percorso riabilitativo.
GRAFOS-2 si propone come strumento per la valutazione dei prerequisiti della scrittura a mano, delle abilità visuomotorie in età prescolare e fornisce un primo livello di screening per possibili difficoltà nella scrittura in corsivo. In tal modo, sia nella scuola dell’infanzia che nella scuola primaria, sarà possibile intensificare l’esercizio grafomotorio nei casi in cui emergano difficoltà e segnalare eventuali difficoltà a specialisti e professionisti, legittimando un invio per approfondimenti diagnostici. Si tratta quindi di uno strumento che permette all’insegnante un’osservazione mirata e una possibile successiva segnalazione agli specialisti.
Bibliografia
- Istituto Superiore di Sanità (2021). Linea guida sulla gestione dei disturbi specifici dell’apprendimento. Roma: ISS.
- Sägesser Wyss, J. e Eckhart, M. (2016). Screening und Differentialdiagnostik der Grafomotorik im schulischen Kontext (GRAFOS) [Screening e diagnosi differenziale della grafomotricità nel contesto scolastico (GRAFOS)]. Berna: Hogrefe
- Sägesser Wyss, J., Eckhart, M. e Maurer, M.N. (2026). GRAFOS‑2. Screening delle abilità grafomotorie nel contesto scolastico. Manuale. Ad. it. di C. Di Brina, S. Cattafesta e M. Bazzero. Firenze: Hogrefe.
Gli autori
Carlo Di Brina
È neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, dottore di ricerca in Neuroscienze sperimentali e cliniche, coordinatore del Gruppo Disgrafia “Sapienza”. Dirigente medico di primo livello presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I, è esperto in valutazione neuropsicologica in età evolutiva e autore di diverse pubblicazioni internazionali sulla diagnosi e il trattamento del disturbo evolutivo specifico della funzione motoria, del deficit di attenzione e iperattività e del disturbo specifico di apprendimento a prevalente compromissione disgrafia evolutiva.
Silvia Cattafesta
Sociologa, psicomotricista e tutor DSA, in formazione avanzata in psicologia clinica, svolge attività professionale e di ricerca nel campo dello sviluppo, dei disturbi dell’apprendimento e dei processi sociofamiliari. Docente di Psicomotricità, grafomotricità ed etica e legislazione professionale presso le Scuole triennali di psicomotricità CISERPP di Verona e AISFI di Roma, è Presidente nazionale dell’Associazione Professionale Psicomotricisti Italiani (APPI) e del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Professionali di Psicomotricisti (CoNAPP), oltre che delegata per l’Italia presso l’European Forum of Psychomotricity (EFP), per il quale ricopre attualmente il mandato di Presidente. È autrice e coautrice di numerose pubblicazioni.
Monica Bazzero
Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, fa parte dell’équipe per la certificazione dei bambini con DSA (StudiABCI) ed è Somatic Movement Educator presso la scuola di Body Mind Centering e insegnante di Kundalini yoga. Fa parte del Gruppo Disgrafia “Sapienza” ed è valutatrice esperta dell’inquadramento e trattamento della disgrafia evolutiva.