L’AAT-IT-3 è la terza edizione italiana dell’###ITALIC#TEXT[Aachener Aphasie Test]### (AAT), un metodo per la diagnosi delle afasie dovute a lesioni cerebrali acquisite sviluppato originariamente per la lingua tedesca e pubblicato per la prima volta in italiano nel 1991. Questa terza edizione italiana è stata aggiornata nelle norme, alcuni item sono stati sostituiti e il manuale (opera originale di C. Luzzatti, K. Willmes e R. De Bleser) è stato rivisto e ampliato.###LINEBREAK###Qualifica: B1
A cosa serve
L’###BOLD#TEXT[AAT-IT-3]### offre le seguenti possibilità diagnostiche: selezione dei pazienti afasici da una popolazione di pazienti con lesioni cerebrali senza afasia, differenziazione dei pazienti afasici nelle quattro sindromi standard dell’afasia (globale, di Wernicke, di Broca e amnestica), identificazione delle afasie non standard e dei disturbi linguistici specifici per modalità, identificazione delle afasie non classificabili, determinazione della gravità del disturbo afasico basata su un profilo di prestazione e descrizione del disturbo afasico su diversi livelli di elaborazione linguistica (fonologia, lessico, sintassi, semantica).
L’###BOLD#TEXT[AAT-IT-3]### è adatto sia per la diagnosi e descrizione unica delle sindromi afasiche sia per l’applicazione ripetuta per l’osservazione controllata del decorso della malattia e dell’influenza della terapia del linguaggio. Non è indicato con pazienti allettati.
###H4#TEXT[Cosa c'è di nuovo]###
Queste le novità introdotte rispetto alla precedente edizione italiana dell'AAT:
- ###ITALIC#TEXT[Raddoppio del campione normativo]###: i nuovi dati normativi si basano ora su un campione di 763 pazienti e 88 partecipanti di controllo. Una tale numerosità permette di impiegare in modo adeguato l'applicazione dei procedimenti della diagnostica psicometrica dei casi singoli e, di conseguenza, permette una migliore caratterizzazione clinica della gravità dei disturbi afasici.
- ###ITALIC#TEXT[Nuove analisi delle proprietà psicometriche del test]###: la presenza di sottogruppi ampi per le sindromi afasiche classiche ha permesso l'impiego di scale normalizzate di gravità di compromissione per i diversi raggruppamenti afasici, e delle scale in centili, decili e terzili per le diverse sottoprove.
- ###ITALIC#TEXT[Aggiornamento del materiale del test "Denominazione"]###: sono stati rifatti e rivalidati gli item figurali giudicati obsoleti.
- ###ITALIC#TEXT[Aggiornamento del capitolo descrittivo del procedimento diagnostico]###: il capitolo 7 descrive il procedimento diagnostico sulla base di nuovi dati (2023) relativi a un paziente afasico ripetutamente esaminato con l'AAT.
- ###ITALIC#TEXT[Aggiornamento del programma diagnostico Excel]###: rifatto ex-novo rispetto alla precedente edizione, il programma che permette di svolgere le analisi psicometriche su pc è stato aggiornato per i nuovi dati normativi e rielaborato in quattro parti per Excel: "AAT-Diagnosi", "CASE123-Prove", "CASE123-LScr" e "CASE123-Comp".
###H4#TEXT[Dati normativi italiani]###
I dati normativi della versione italiana sono stati ottenuti da una popolazione di 763 individui adulti con lesione emisferica cerebrale sinistra (di cui 674 afasici, 60 forme afasiche residue, 29 cerebrolesi sinistri non afasici), oltre a 88 controlli. Ciò non esclude a priori l’impiego del test per la diagnosi di disturbi di linguaggio anche di altra eziologia, ad es. traumatica o degenerativa (in particolare nei casi di afasia progressiva primaria). Tuttavia, i dati raccolti su pazienti non vascolari non permetteranno di formulare asserzioni specifiche per i disturbi in questione, ma soltanto un confronto con quelli della popolazione normativa originaria.
###H4#TEXT[Struttura]###
Il test consente una valutazione affidabile del linguaggio spontaneo su sei livelli definiti neurolinguisticamente. Vengono esaminate le alterazioni linguistiche nella ripetizione, nella lettura e scrittura, nella denominazione e nella comprensione del linguaggio rispetto a diverse unità linguistiche. Un’altra componente è il Test dei gettoni, che fornisce ulteriori informazioni per distinguere l'afasia dalle alterazioni non afasiche e valutarne la gravità.
###BOLD#TEXT[Le prove]###
L’###BOLD#TEXT[AAT-IT-3]### è composto da 6 elementi principali: la valutazione del ###BOLD#TEXT[Linguaggio spontaneo]### e 5 prove (###BOLD#TEXT[Test dei gettoni, Ripetizione, Linguaggio scritto, Denominazione, Comprensione]###). Le prove sono composte di sottoprove scalate per progressiva complessità. I singoli item delle sottoprove di ###ITALIC#TEXT[Ripetizione]### e ###ITALIC#TEXT[Linguaggio scritto]### sono a loro volta disposti in sequenza secondo un progressivo criterio di complessità linguistica. Le diverse parti vengono somministrate in un ordine standard, determinato alternando prove che sono risultate più faticose per i pazienti, con altre più semplici.
###BOLD#TEXT[Il programma diagnostico]###
Allegato all’###BOLD#TEXT[AAT-IT-3]### è un programma Excel di diagnosi d’afasia e di classificazione per sindromi afasiche classiche e per la diagnostica psicometrica di casi singoli, che permette di svolgere le analisi psicometriche su pc. Il programma è scaricabile dalla piattaforma multimediale Hogrefe, grazie a un codice stampato nel manuale.
Caratteristiche psicometriche
###BOLD#TEXT[Campione normativo]###: n = 763 pazienti con lesione cerebrale (di cui 674 afasici, 60 afasici residui, 29 cerebrolesi sinistri non afasici) e 88 controlli ###LINEBREAK### ###BOLD#TEXT[Punteggi normativi]###: punti T, percentili ###LINEBREAK### ###BOLD#TEXT[Attendibilità]###: ω di McDonald compreso tra .79 e .99 ###LINEBREAK### ###BOLD#TEXT[Misure di validità]###: afasia (n = 674), afasia residua (n = 60), cerebrolesi sinistri non afasici (n = 29).
Caratteristiche tecniche
###BOLD#TEXT[Somministrazione:]### individuale (carta e matita); 90' ca. ###LINEBREAK### ###BOLD#TEXT[Scoring:]### protocollo di registrazione
Anno di pubblicazione
2024